Scappatelle extra-culturali

di Giuseppe Ariano

Il Museo che vorrei chiude tardi

@Mi_BAC presenta i risultati della consultazione #ilmuseochevorrei: pagare, ma per un servizio migliore

La Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale ha presentato il 31 gennaio 2013 i risultati della consultazione Il Museo che vorrei che si è svolta attraverso un questionario, on-line per 15 giorni tra novembre e dicembre. “Il nostro primo target – ha spiegato il direttore generale Anna Maria Buzzi – erano le persone che nei musei non entrano neppure”. Sono stati compilati 7.043 questionari. Il 75,96% delle persone ritiene giusto pagare un biglietto di ingresso. Una domanda riguardava proprio  il prezzo del biglietto, chiedendo se fosse adeguato all’offerta. Il 56,92% ha risposto negativamente, sottolineando una carenza di servizi come pannelli esplicativi, percorsi di visita, orari di visita. Quasi l’85% ha espresso la necessità di prolungare l’orario di visita dalle 20.00 alle 22.00. «La crisi c’è e si sente – continua Buzzi – per la prima volta dal 2009 è stato registrato un calo di visitatori, del 10,44 %. E a farne le spese sono le realtà minori. Ma servono risorse – conclude la direttrice generale – e il personale è un problema. Anche se possiamo contare sulle associazioni di volontariato, sul Touring, l’Archeo club, i carabinieri, è una questione delicata, che andrà affrontata con il ministro».

Ascolta l’intervista a Anna Maria Buzzi, in cui presenta i risultati della consultazione

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