euro-spinelli

di Davide Diverio

Movimenti d’artista

#artisti: quali regole per muoversi in #ue? Davide Diverio, professore @unimi milano

Il Consiglio dell’UE ha recentemente ricordato che la mobilità degli artisti e dei professionisti della cultura in Europa è essenziale per rafforzare la diversità culturale e linguistica e il dialogo interculturale, entrambi valori fondamentali dell’UE. Simili affermazioni sono puntualmente seguite da inviti rivolti all’UE e ai suoi Stati a promuovere attivamente tali direttive.

Ciò accade perché nel settore della cultura l’UE può agire esclusivamente per sostenere o completare l’azione degli Stati membri. In questi ambiti, quindi, gli Stati restano sovrani (così come, ad esempio, in quello dell’istruzione) e l’UE può muoversi soltanto a sostegno, di solito finanziario, di iniziative che abbiano un respiro transnazionale. Allo stato attuale la circolazione in Europa degli artisti in quanto tali non conosce una regolamentazione specifica da parte dell’UE. Di essa continuano perciò ad occuparsi i singoli Stati, ciascuno con le proprie normative.
L’artista che sia cittadino europeo può oggi liberamente circolare nella UE in quanto, soprattutto, lavoratore, autonomo o subordinato. Connotato in questi termini, il suo spostamento da uno Stato all’altro è questione su cui l’UE, con la Commissione e la Corte di giustizia, può intervenire, soprattutto per contrastare le normative degli Stati che ostacolino tale spostamento.

A dispetto di affermazioni come quella ricordata in apertura, quindi, l’artista continua ad essere considerato alla stregua di un lavoratore, la sua opera come una merce, il suo lavoro come una semplice attività economica. Agli occhi delle istituzioni europee l’artista è dunque ancora inteso come un fattore produttivo del mercato unico.

Nel numero che una rivista sulle politiche culturali dedica al mercato mi pare interessante evidenziare come oggi la mobilità dell’artista nella UE continui ad essere direttamente riguardata (e disciplinata) dai principi, di matrice economica, alla base delle libertà di circolazione nel mercato unico europeo.

*Davide Diverio insegna Diritto dell’Unione Europea all’Università degli Studi di Milano

Altiero Spinelli è considerato uno dei padri fondatori dell’Unione Europea. Durante il Fascismo fu condannato al confino sull’isola di Ventotene e lì, con Ernesto Rossi, scrisse il Manifesto di Ventotene. Il documento invitava un’Europa distrutta dalla Seconda Guerra Mondiale a diventare un’unica patria europea. Il documento è visionario. La rubrica di S28 Mag EuroSpinelli, curata dal Professor Davide Diverio, vuole raccontare le leggi, i meccanismi di funzionamento e le possibilità che l’Unione Europea offre ai suoi cittadini. E ai non cittadini.

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