Sfida Doppia

di Virginia Fiume

L’Iraq di Nizam

Il racconto di Nizam, curdo, arrivato dall’Iraq in Italia nel 2001. Uno dei protagonisti di Indovina chi viene a cena, il format di @Fuoritv

La storia di Nizam è molto diversa da quella di Doina. Nizam non ha lasciato il suo paese, l’Iraq, semplicemente per andare alla ricerca di condizioni di vita e lavorative migliori: è stata la guerra a farlo scappare. “La sensazione che associo al mio arrivo in Italia è quella della libertà, avevo bisogno di un posto dove continuare a vivere” racconta a S28Mag, intervistato dopo aver partecipato a Indovina chi viene a cena, il format realizzato dalla webtv modenese Fuori Tv. Mentre viene accompagnato da Davide a comprare gli ingredienti per preparare la kubba (ricetta a base di riso, carne e cipolle), Nizam racconta come il suo paese sia sempre stato in guerra. Una situazione ancora più difficile per lui, appartenente al popolo curdo, un popolo senza stato, che vive sospeso tra i confini di Iran, Turchia, Siria e Iraq.

Nonostante Nizam sia arrivato in Italia con sua moglie e con i suoi figli sono la famiglia e gli amici di una vita a mancargli di più, anche se la maggior parte dei suoi ricordi ha il colore delle divise militari. Da quando è arrivato in Italia, nel 2001, è potuto tornare in Iraq solo tre volte. Gli chiediamo se c’è qualcosa che vorrebbe che gli italiani sapessero del suo paese, risponde: “l’Iraq è un bel posto, sono le persone ad averlo rovinato”. Come abbiamo fatto con Doina, chiediamo a Nizam di dirci se si immagina i suoi concittadini di Modena a vivere nel suo paese di origine, risponde con un sorriso: “credo che una persona nata in Italia non sarebbe in grado di sopportare una situazione così instabile e di pericolo continuo”.

Grazie a Indovina chi viene a cena possiamo entrare con spensieratezza nella casa e nella cucina di Nizam e della sua famiglia: vediamo l’arredamento, gli strumenti per cucinare, la figlia Bassira che gioca con il cellulare, e ci rendiamo conto quanto il lavoro di Davide Fonda e Carlotta Vandini ci permetta di intrufolarci dentro alle storie delle persone che hanno scelto con speranza l’Italia.

Forse per il fatto di appartenere a un popolo senza confini Nizam fatica a rispondere alla domanda “cosa ti fa venire in mente la parola confine”, gli chiediamo invece di rispondere a un’altra domanda: “credi che per un popolo sia importante avere uno Stato di riferimento?” e risponde: “un popolo senza Stato non sopravvive, io lo ritengo fondamentale”.

di Virginia Fiume

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