nude look

di Marco Valsecchi

In nome del popolo sovrano

La vicenda degli @ortiurbani a #milano ridefinisce il rapporto tra proprietari e occupanti. E @MacaoTwit cambia strategia. Forse.

Nel discorso sui beni pubblici distinguerei due soggetti: uno buono, le persone, e uno dannoso, la gente. Una distinzione non numerica, ma qualitativa. Prendiamo Milano e la vicenda degli orti urbani. A partire da un progetto elaborato dal basso, la Giunta a fine giugno ne ha riconosciuto il valore sociale, definendo un quadro normativo che consente alle associazioni di trasformare i terreni dismessi in giardini condivisi. Tra gli spazi recuperabili (pdf) figurano anche le aree private, rispetto alle quali il Comune farà da mediatore tra cittadini e proprietari. Che cosa succederebbe se si estendesse il principio all’occupazione degli edifici? Su una proposta di questo tipo sono al lavoro quelli di Macao. Un’entità che, finché si è basata sul plauso volubile della gente, ha prodotto soprattutto del gran suonare di bonghi. E che ora, passata in mano alle persone, tenta di avviare un percorso di riflessione che potrebbe incidere sulle politiche locali. Ironicamente, se si deliberasse seguendo l’impostazione precedente, proprio Macao resterebbe tagliato fuori, visto che rifiuta la forma associativa. Perché? Ahimè, per restare vicino alla gente.

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