scappatelle extra-culturali

Francesco Pagano

Il teatro partecipativo di Kilowatt

#KilowattArt si svolge a luglio a Sansepolcro (AR). Testimonianza da un festival di #teatro che unisce un intero territorio

Il mio primo contatto con il Kilowatt è stato un cartello blu su un muro di Arezzo, “L’energia del nuovo teatro”.

Vedendo l’entusiasmo che pervadeva la città decisi di diventare un visionario, parte del gruppo di volontari non professionisti che ogni anno tra dicembre e maggio contribuisce a organizzare la programmazione. Ogni settimana guardiamo gli spezzoni degli spettacoli spediti dalle compagnie, italiane e straniere.

Il festival è un’anima che viaggia in un corpo composto da tantissime persone.  Kilowatt unisce persone diversissime, dalla commessa all’ex professore, dai negozianti che prestano le vetrine per le pubblicità al pub che ospita alcuni degli eventi.

Qui si concretizza lo spirito del teatro, ambiente che, seppur incentrato sul rapporto con lo spettatore, spesso lo lascia in disparte, relegandolo alla visione. Ma la comunicazione e lo scambio sono fondamentali: le energie viaggiano di pari passo e non possono non usufruire l’una dell’altra.

Durante i giorni del Festival le persone vivono fianco a fianco. Si respirano e restano stupefatte le une dalle altre.

Nel luglio del 2012 Kilowatt ha organizzato un forum intitolato Be Spectactive! Guarda la lista delle organizzazioni coinvolte

One thought on “Il teatro partecipativo di Kilowatt

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