EuroSpinelli

di Davide Diverio*

I confini della formazione europea

#Educazione e #Formazione: cosa può fare l’Unione Europea? La spiegazione di Davide Diverio, docente @unimi

Come per la cultura, negli ambiti dell’istruzione e della formazione professionale l’UE dispone solo della possibilità di intervenire a sostegno e a completamento dell’azione degli Stati. Se ciò significa che l’UE non può intromettersi nel modo in cui ogni Stato intende erogare la propria istruzione e formazione, né soprattutto occuparsi del loro contenuto, essa non è però del tutto indifferente alle modalità con cui gli Stati “gestiscono” tali settori. L’accesso a tali particolari servizi è infatti indiscutibilmente connesso all’obiettivo dell’UE di attuare una vera libera circolazione delle persone.

L’UE può quindi pretendere che anche in queste materie gli Stati osservino il diritto europeo. Se, infatti, uno Stato discriminasse fra cittadini nell’accesso alla formazione o all’istruzione renderebbe più difficile la circolazione delle persone in Europa. La Commissione e la Corte di giustizia ben potrebbero perciò sottoporlo alle procedure di controllo (e anche di sanzione) dei loro comportamenti previste dai Trattati.

Per identici motivi, poi, l’UE suggerisce agli Stati strategie generali di intervento per questi ambiti. Di recente, le istituzioni europee hanno sottolineato la necessità di migliorare i livelli generali di abilità e di competenze al fine di incrementare l’occupabilità e ridurre la disoccupazione (soprattutto giovanile). Il Consiglio ha invitato gli Stati a ristrutturare i sistemi di istruzione e a concentrare la formazione professionale nei settori di maggiore crescita potenziale o affetti da carenze di competenze. La Commissione, da parte sua, ha affermato che i fondi strutturali tuttora disponibili possono servire da sostegno finanziario per tali azioni.

Tuttavia, non disponendo di competenza in materia, l’UE può qui soltanto sollecitare gli Stati a tradurre quelle indicazioni generali in provvedimenti concreti e si può dubitare che ciò accadrà. Non è certo, infatti, che tutti gli Stati concordino sul contenuto di quelle sollecitazioni né vi è consenso fra di loro sul modo in cui l’UE dovrebbe monitorare queste future riforme nazionali.

*Davide Diverio insegna Diritto dell’Unione Europea all’Università degli Studi di Milano

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Perché Euro-Spinelli 
Altiero Spinelli è considerato uno dei padri fondatori dell’Unione Europea. Durante il Fascismo fu condannato al confino sull’isola di Ventotene e lì, con Ernesto Rossi, scrisse il Manifesto di Ventotene. Il documento invitava un’Europa distrutta dalla Seconda Guerra Mondiale a diventare un’unica patria europea. Il documento è visionario. La rubrica di S28 Mag EuroSpinelli, curata dal Professor Davide Diverio, docente di Diritto dell’Unione Europea all’Università degli Studi di Milano, vuole raccontare le leggi, i meccanismi di funzionamento e le possibilità che l’Unione Europea offre ai suoi cittadini. E ai non cittadini.

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