Scappatelle extra-culturali

di Luca Bottini

Hangar Bicocca: dove l’arte decolla

un luogo dove si rompe il confine tra arte contemporanea e mainstream: @hangarbicocca a #Milano

Il linguaggio non sempre facile e comprensibile dell’arte contemporanea, costituisce una barriera all’ingresso per nuovi visitatori museali. Intendiamoci, l’accessibilità ai prodotti culturali deve essere trattata nella sua totalità di fattori, economici, certo, ma soprattutto sociali, educativi e culturali. Sono elementi che convergono nel medesimo obiettivo: rendere l’arte accessibile ad un ampio pubblico. Hangar Bicocca, ad esempio, ha saputo catalizzare un’ampia partecipazione attraverso politiche “giocose” ed accattivanti, fortemente orientate all’accessibilità. In tal senso, l’HB sta svolgendo una funzione socialmente importante di sensibilizzazione all’arte contemporanea. Qualcuno ha tagliato corto lamentando proposte “mainstream” e povere di sostanza. Guardiamo ai pochi fatti: 180.000 visitatori tra marzo 2012 e 2013 (+800% dal 2011), un live mozzafiato come “Univrs” di Alva Noto (circa 3.000 presenti), oppure l’imponente installazione “On Space Time Foam” di Saraceno (code infinite per salirci), due opere che hanno attratto migliaia di persone. La verità è che HB sta spalancando le porte al pubblico per facilitare l’accesso all’arte del nostro tempo. E poco importa se molti ci saranno andati solo perché ci vanno tutti! Se pochi altri dopo aver visitato l’Hangar si saranno avvicinati di più all’arte, provocando una nuova domanda di consumo culturale, allora l’Hangar ha vinto la sua missione. E ne vorrei altri cento di HB a Milano.

di Luca Bottini

Luca Bottini (1982), laureato in Scienze dei Beni Culturali e poi in Gestione dei Beni Artistici e Culturali presso l’Università Cattolica di Milano, collabora con lo stesso ateneo. I suoi temi preferiti sono il rapporto cultura-territorio, la promozione territoriale, i consumi culturali e il rapporto cultura-nuove tecnologie.

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One thought on “Hangar Bicocca: dove l’arte decolla

  1. Hangar come altri musei d’arte contemporanea sa portare veramente tante persone a visitare le proprie mostre… ed è davvero bello vedere quanti ragazzi, coppie e bambini erano sdraiati al buio dei video di Kiartansson. Presto anche #ArtCeofficient sarà all’Hangar per una puntata su #TheVisitors di R. Kiartansson!

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