euro-spinelli

di Davide Diverio

Chi decide europa creativa

Davide Diverio, professore di diritto dell’#UE a @unimi #milano racconta il ruolo del Parlamento, della Commissione e del Consiglio

La recente discussione al Parlamento europeo (PE) del programma Europa Creativa offre lo spunto per una riflessione su come viene esercitata nell’UE la funzione legislativa.

Nell’ordinamento italiano la Costituzione assegna, di norma, al Parlamento la competenza a legiferare. Nel quadro della ripartizione dei poteri dello Stato, il potere più incisivo sui cittadini deve spettare all’organo che li rappresenta direttamente.

Nella UE, che non è uno Stato ma un’organizzazione internazionale, per quanto molto particolare, il quadro è più complesso e solo al termine di un lungo processo di riforma il PE (che rappresenta i cittadini dell’Unione, essendo da essi eletto a suffragio universale diretto ogni cinque anni) può oggi definirsi il legislatore dell’Unione. Non lo è, però, da solo. Il ruolo è condiviso con la Commissione europea (istituzione indipendente rispetto agli Stati) ed il Consiglio (che rappresenta i governi degli Stati). È la Commissione ad avere il ruolo fondamentale ed esclusivo di avviare il processo legislativo: di regola senza lo spunto iniziale della Commissione non può esserci intervento legislativo. Ciò dovrebbe garantire che si discuta di leggi (le più importanti, nella UE, si chiamano regolamenti e direttive) solo per soddisfare esigenze europee e non di un singolo Stato (o di un gruppo di essi). Il contenuto concreto viene poi definito dal Consiglio e, appunto, dal PE. Il programma Europa Creativa sta prendendo forma proprio in seguito a questa sequenza di passaggi.

Col progredire del processo di integrazione europea il PE ha acquisito maggiore potere: oggi può opporsi all’adozione di un atto legislativo il cui contenuto sia stato determinato solo dal Consiglio. Così, e con altri strumenti di cui parleremo nei prossimi numeri, la UE ha attenuato il tanto (giustamente) criticato “deficit democratico” da cui era originariamente affetta.

*Davide Diverio insegna Diritto dell’Unione Europea all’Università degli Studi di Milano

Altiero Spinelli è considerato uno dei padri fondatori dell’Unione Europea. Durante il fascismo fu condannato al confino sull’isola di Ventotene e lì, con Ernesto Rossi, scrisse il Manifesto di Ventotene. Il documento invitava un’Europa distrutta dalla Seconda Guerra Mondiale a diventare un’unica patria europea. Il documento è visionario. La rubrica EuroSpinelli di S28 Mag vuole raccontare le leggi, i meccanismo di funzionamento e le possibilità che l’Unione Europea offre ai suoi cittadini. E ai non cittadini.

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