conversazioni impossibili

di Giovanni Sabelli Fioretti

Diritto d’autore: come nasce una direttiva UE

intervista alla parlamentare #UE Helga Trüpel: direttiva sulla gestione delle royalties. Tra @SIAE_Tweet e @creativecommons

Helga Trüpel, intervistata sul numero 2 di S28Mag, lavora anche in altre commissioni, come “rapporteur” (relatrice) della commissione CULT. Analizziamo con lei una procedura di approvazione di una direttiva che riguarda la gestione del diritto d’autore a livello comunitario. Un tema che, in seguito alla discussa riorganizzazione della SIAE, riguarda da vicino anche noi italiani. Una proposta di direttiva analizzata da ben 5 commissioni, un esempio della complessità del tema da trattare e del metodo trasversale di lavoro dell’Europarlamento.
Perché questa direttiva?
Questa direttiva vuole migliorare la trasparenza e la governance delle società di gestione collettiva dato che il funzionamento di alcune di loro ha destato preoccupazione e in alcuni casi ha portato a vere e proprie irregolarità nella gestione finanziaria delle royalties. Inoltre il rapido sviluppo degli ambienti digitali rende le procedure di licenze on-line molto problematiche.
Qual è la posizione dell’Unione nei confronti del copyright relativo ai servizi on line? Esiste la possibilità di creare un sistema di licenze simile alle licenze Creative Commons?
Non esiste una posizione dell’Unione sul copyright relativamente ai servizi on line. Attraverso la direttiva di cui stiamo discutendo dovrebbe diventare più semplice gestire i diritti degli autori negli ambienti on line, e di conseguenza si arriverà una maggiore offerta di musica su Internet. Penso che le Creative Commons siano un’ottima iniziativa. Credo che sarebbe un’ottima idea se le società di gestione collettiva offrissero in un primo progetto pilota la possibilità di un sistema di licenze Creative Commons.
Al di là del tema del copyright, cosa pensa nel provvedimento di legge USA chiamato FISA e quale potrebbe essere l’impatto sulla vita quotidiana dei cittadini europei? Il Parlamento Europeo farà qualcosa in proposito?
Il FISA crea molti problemi per la protezione dei dati dei cittadini europei e ne siamo consapevoli. Uno studio su questo atto di legge e sul suo impatto è stato commissionato dal Parlamento e sarà presto presentato nella Commissione LIBE. Si prevede comunque di applicare le regole europee a ogni azienda che processi dati di cittadini europei, prevedendo anche un sistema di sanzioni. Le commissioni LIBE, ITRE e JURI stanno redigendo una relazione su questo tema. Il Parlamento e noi come Verdi siamo molto coinvolti nella lotta per la protezione dei dati sensibili dei cittadini europei.

Le Conversazioni Impossibili di questo terzo numero hanno visto la collaborazione del corso di Diritto delle Comunicazioni Elettroniche (seguitelo su twitter: @dce_unimi) dell’università di Milano. In particolare ringraziamo Matteo Bonifaccio per il suo entusiasmo e partecipazione.

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