dance me

di Il Juice

DanceMe: processi creativi digitali

intervista a @Paolaponti79 sulle performance online di #DanceMe che si avvia verso la conclusione: collaborazioni, idee e formazione

Abbiamo incontrato Paola Ponti che coordina la seconda edizione – quest’anno sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano – e che il 27 febbraio ci regalerà la performance finale.
Qual e’ la differenza tra creare da soli e in maniera collettiva?
Sono attivita’ diverse. Da soli si deve trovare e ritrovare il flusso creativo in maniera autonoma, nutrirsi e generare nutrimento continuamente. Anche con stimoli esterni a sè tutto passa attraverso una propria digestione autonoma che segue una linea legata alla tua impronta.
Cosa significa per te condividere il tuo lavoro sul web? Significa ampliare il raggio dello sguardo, includendo possibilità  che da solo non avresti saputo linkare all’idea iniziale, deviazioni che permettono di cambiare il punto di vista su ciò che si sta creando.
In questo processo sono nate collaborazioni durature? Quelle maggiormente consolidate sono quelle con Giulio Escalona, musicista con il quale collaboro anche a produzioni nostre oltre che sulla piattaforma, e Isobel Blank, straordinaria artista a 360°. Quali implicazioni ha DanceMe nella formazione? Pemette di far arrivare il lavoro istantaneamente ad un numero vastissimo di persone, in qualsiasi luogo, quindi ricevere feedback e nutrimenti molto diversi.

One thought on “DanceMe: processi creativi digitali

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