Euro-Spinelli

di Davide Diverio*

Come si allarga l’Europa

Come funziona l’allargamento dell’#UE? Gli EuroSpinelli del professor Davide Diverio di @unimi

Parlare di «confini» in una rubrica dedicata all’UE può significare occuparsi di due questioni differenti. Si può alludere ai confini fra gli Stati membri dell’UE e allora si dirà che questi non esistono (quasi) più dopo l’instaurazione del mercato unico, che ha permesso ai fattori produttivi, le merci in primo luogo, di circolare fra gli Stati, e dopo la realizzazione di uno spazio di libertà e sicurezza entro cui i cittadini europei possono spostarsi e soggiornare liberamente. Può tuttavia anche parlarsi dell’allargamento dell’UE considerando cioè come confini quelli della stessa UE (che, ovviamente, non coincidono con quelli geografici, peraltro poco chiari, dell’Europa). In proposito, si può dire che l’UE sia costantemente all’interno di un processo di allargamento. Vero è che ogni ampliamento costituisce un capitolo a sé nella storia dell’integrazione europea perché è avvenuto in momenti storici diversi e ha coinvolto Stati, a volte, profondamente differenti, sia fra di loro che, soprattutto, rispetto agli Stati già parti del progetto comunitario. Oggi tale processo ha assunto una fisionomia sempre più precisa e, per dir così, uguale a se stessa, nella quale giocano un ruolo imprescindibile il rispetto dello Stato di diritto e la governance democratica da parte dei Paesi candidati all’ingresso nella UE. L’attenzione è dunque portata non soltanto su criteri di carattere economico ma anche su valutazioni di ordine politico quali, soprattutto, il rispetto dei diritti dell’uomo, la stabilità del sistema di governo e la sua trasparenza, la garanzia del pluralismo e la tutela delle minoranze. A decidere sull’adesione di nuovi membri sono i singoli Stati UE (sia nel Consiglio che sulla base delle proprie Costituzioni) e tutti devono essere concordi. In un’ottica di piena considerazione di tutte le diverse istanze coinvolte (e della ricerca di una loro convergenza), servono, però, anche le approvazioni della Commissione e del Parlamento europeo, dunque dell’unica istituzione indipendente dagli Stati e di quella che rappresenta direttamente i cittadini europei.

*Davide Diverio insegna Diritto dell’Unione Europea all’Università degli Studi di Milano

Perché Euro-Spinelli 

Altiero Spinelli è considerato uno dei padri fondatori dell’Unione Europea. Durante il Fascismo fu condannato al confino sull’isola di Ventotene e lì, con Ernesto Rossi, scrisse il Manifesto di Ventotene. Il documento invitava un’Europa distrutta dalla Seconda Guerra Mondiale a diventare un’unica patria europea. Il documento è visionario. La rubrica di S28 Mag EuroSpinelli, curata dal Professor Davide Diverio, docente di Diritto dell’Unione Europea all’Università degli Studi di Milano, vuole raccontare le leggi, i meccanismi di funzionamento e le possibilità che l’Unione Europea offre ai suoi cittadini. E ai non cittadini.

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