Indovina chi viene a cena

di Virginia Fiume

Quattro dittature e uno spettacolo

come è nato e dove è andato @dictatproject - progetto europeo che ha messo insieme 4 compagnie da 4 paesi europei diversi

Una bistecca fumante, Doctor Martins dai colori accessi, fumo e farina. Un fascio di luce irradia il Tempio di San Sebastiano di Mantova mentre il 10 settembre va in scena la prima prova aperta di DICTAT, lo spettacolo itinerante realizzato da quattro compagnie teatrali con il coordinamento del Teatro Magro di Mantova. Read More

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di Virginia Fiume

Scuola: ebook al posto delle fotocopie

intervista a @melamela: perché gli insegnanti dovrebbero creare #ebook con gli studenti. A partire dal modello #MOOC

“Se c’è una professione che deve vivere il proprio tempo, anzi, avere una visione proiettata nel futuro è quella dell’insegnante”, così risponde Emanuela Zibordi a chi afferma che le sue idee sull’uso dei testi scolastici 2.0 sono troppo onerose in termini di tempo e risorse formative per gli insegnanti italiani, non certo tra i meglio pagati in Europa. [Quanto guadagnano gli insegnati e i dirigenti in Europafonte Eurydice].

“So bene che siamo molto pressati, ma ci sono delle alternative alle valutazioni che scimmiottano gli esami universitari”. Emanuela Zibordi insegna scienze motorie all’IIS G. Luosi di Mirandola, in provincia di Modena, ma per la scuola – che include anche un liceo classico e un liceo linguistico – è una risorsa preziosa in ambito digitale. Read More

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di Virginia Fiume

All’incrocio tra Albania e Italia

intervista a Gero Ciulla, musicista di origine arbereshe. Racconta anche @pianociytmilano come esperienza interculturale

Le percussioni accompagnano la corsa e ritmano il movimento della video camera. Si riconoscono le strade di Milano, che si mischiano con la lingua contaminata di marocchini che usano il nostro vaffanculo come semplice intercalare. Un oud egiziano costituisce il tema d’amore. I suoni e le musiche del cortometraggio L’altro cibo sono state composte e curate da Gero Ciulla, insegnante di pianoforte, musicista e musicologo originario di Piana degli Albanesi, un frammento color ocra della Sicilia Occidentale. “Quando si compone per un film non si è mai completamente liberi, il risultato finale è frutto di un lavoro di mediazione” spiega Gero a S28Mag, raccontando il suo contributo a questo progetto. Read More

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di Virginia Fiume

Calabria: teatro sotto tiro

#Calabria: il Teatro dell’Acquario di #Cosenza, una #cooperativa, 80% di fondi in meno in 3 anni. Rischio chiusura

Avevamo già pronto un articolo sulla situazione precaria del Centro Internazionale di Formazione alle Arti (CIFA) di Cosenza, collocato in un palazzo di proprietà della Curia e a rischio sfratto. Ma il tam tam sui social media che recita “Il Teatro dell’Acquari sta per chiudere!” ci ha imposto di richiamare Antonello Antonante, direttore artistico della Cooperativa Centro RAT, costituita da Teatro dell’Acquario e CIFA: 32 anni di storia del teatro sperimentale in Calabria: “Fu la prima compagnia professionale calabrese e il primo teatro sperimentale. Tutto il teatro di ricerca italiano, e non solo, è passato dal nostro palcoscenico”. Una storia che rischia di scomparire nel giro di poche settimane, se non ci sarà una volontà tutta politica di tenerla in vita. È sufficiente dare un’occhiata alla scheda riassuntiva diffusa dalla cooperativa per avere un quadro economico dei finanziamenti regionali. Read More

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di Virginia Fiume

Soltanto un musicista

Intervista ritratto a @soltantomusic, musicista di strada milanese che fa miracoli col #crowdfunding

Lo hai incontrato in qualche piazza d’Italia, ti ha catturato la sua voce leggermente graffiata. Forse hai riconosciuto la canzone che stava cantando, Fix you dei Coldplay o Society di Eddie Vedder. “Non ricevi offerte solo perché fai una canzone famosa. Si fermano, magari, ma se non emozioni non ti daranno nemmeno un centesimo”.  Lui è Soltanto, un busker: “colui che per scelta propone la sua musica direttamente in strada, senza mediazioni di alcun tipo”.

Soltanto ha 28 anni, ne aveva 24 quando è partito per la prima volta in autostop per l’Europa: “Non avevo idea che questo potesse diventare anche un percorso lavorativo, non avevo modelli di riferimento. Mi sono ispirato ai musicisti di strada che avevo incontrato in Europa. Ho lasciato il lavoro, ho finito gli studi e sono partito, dicendomi vediamo che cosa succede”.  Read More

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di Virginia Fiume

Proprietà privata tra mito e realtà

Artisti e operatori culturali nella #Romania post-socialista. La Fabrica de Pensule di #Cluj, confine estremo dell’#UE

“Una mattina del 2009 mi chiama Radu, scendo in strada e lo trovo che mi indica un edificio: <Ho affittato lì lo spazio per il mio studio>“.  Il primo giorno della Fabrica de Pensule, spazio industriale che oggi ospita in 2500 m² 40 studi d’artista, 5 gallerie di arte contemporanea e 10 organizzazioni culturali.

Sembra di vederli, Istvan Szakats, presidente di AltArt, organizzazione focalizzata su arti performative e  media digitali, e Radu Comşa, pittore della Sabot Gallery, mentre guardano l’edificio in disuso, in una strada di Cluj – Transilvania, Romania. Cluj, città dove un terzo dei 330.000 abitanti, è costituito da studenti universitari.

“In due mesi abbiamo radunato le risorse per affittare l’intero edificio” prosegue Istvan. “Pagare l’affitto è il sacro obbligo di ogni membro della federazione. Gallerie e artisti vivono grazie al mercato dell’arte, le organizzazioni fanno maggiore ricorso a progetti. Quando, come federazione, partecipiamo a bandi più consistenti non lo facciamo per le produzioni, ma per la formazione, lo sviluppo delle competenze…Siamo una federazione perché si trattava dell’unico modello, nel sistema normativo rumeno, che ci avrebbe permesso di unire singoli individui e organizzazioni. La Fabrica in sé non organizza eventi. Condividiamo valori, ma il programma artistico è appannaggio di ogni membro”.  Read More