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Le nostre abitudini sono i nostri confini, non solo i muri da #Padova a #Kosice - #S28Mag 6 is out

L’Europa non ha solo confini che la separano dall’esterno, dall’Africa, dall’Islam, dai freddi mari del nord. In città come Belfast e Berlino noi europei abbiamo eretto muri, diviso popoli da se stessi, in nome della religione e dell’ideologia. E, nonostante queste passate ed emblematiche esperienze, continuiamo tuttora a tirar su muri. Read More

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Educazione e Formazione: #S28Mag 5Dal rapporto @Federculture #strategiacultura alle scuole inglesi

Nella visione innatistica nella quale l’individuo, al momento della nascita, è già dotato delle delle capacità e degli atteggiamenti di ordine cognitivo (intelligenti si nasce), il compito della scuola non sarebbe quello di promuovere la formazione delle capacità (percettive, di discriminazione, di generalizzazione, di astrazione, di intuizione, di analisi, di sintesi…) ma solo quello di fornire le informazioni, le conoscenze, il sapere di cui le capacità hanno bisogno per esplicarsi. Detto questo però in Italia – visti solamente gli ultimi insulti del ministro Calderoli – da tempo oramai abbiamo la conferma che questa visione non basta Read More

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editoriale del quarto numero di S28Mag, il bimestrale delle politiche culturali, in Italia e in Europa. Si parla di #intercultura

Quando abbiamo deciso di cimentarci con il tema dell’Intercultura avevamo di fronte a noi una marea di luoghi comuni da evitare. Non so se ci siamo riusciti, e sarà il lettore a valutarlo, ma l’esperienza più interessante fatta in questo numero, forse perché non è nata dalla ricerca forzata di qualcosa di interculturale, è stata l’aver trovato lui: Enkhtuvshin Tseden. Puro caso di serendipity, Enkhtuvshin è il risultato di una banale googlata: “photo creative commons culture”. Nel mare magnum della rete è uscito questo ragazzo ventunenne, di origini mongole e attualmente residente in Ungheria. Proprio in Ungheria, paese sotto l’attenta osservazione dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa a causa della ripetuta modifica della propria carta costituzionale in una direzione che sembra limitare le libertà civili. Read More

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S28Mag numero 3. #beniculturali, in vista delle #Elezioni2013. Nel numero l’intervista doppia a @StefanoBoeri e Salvatore #Settis

Il 2012 è stato un anno intenso per il settore culturale, con un bilancio niente affatto entusiasmante. Eppure Ernesto Galli della Loggia e il filosofo Roberto Esposito invocano per il nuovo anno un Ministero della Cultura: ma se non riusciamo nemmeno a essere custodi del patrimonio ereditato, com’è possibile istituire un dicastero della Cultura che implica anche impresa culturale e non solo di conservazione? Sono solo pronunciamenti da campagna elettorale? Mario Monti fa il suo appello al “voto utile”, ma cosa ricorderemo della breve apparizione di Ornaghi al Ministero dei Beni Culturali? Read More

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ci sono alternative alla #crisi? Riflessioni dal #globalsharingday al mercato unico #UE. Il secondo numero di S28Mag

Un mese fa intonavamo l’happy birthday del mercato unico in Europa che ha cambiato la vita degli oltre 500 milioni di cittadini UE, il loro modo di studiare, di lavorare e di viaggiare. Come controcanto il de profundis degli organismi economici e la “fragile stabilità”: soldi non ce ne sono più, o sono ridotti al lumicino di pura sopravvivenza. Ci si chiede se la crisi in cui siamo immersi non stia cambiando il nostro modello dei consumi e se la crescita economica dovrebbe fondarsi su modelli culturali diversi da quelli che ci hanno portato ad un meccanismo di sviluppo esasperato che il sociologo Mauro Magatti ha definito “tecno-nichilista”.

In questo numero si parla di mercato. Ma con l’obiettivo di aprire un dibattito democratico sulle scelte alternative e percorribili di politica economica nazionale ed europea. La cultura è produttiva? Read More

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M’illumino di magazine

Perypezye non si ferma, anzi rilancia: nasce il bimestrale delle politiche culturali. Iniziamo dalla cultura #benecomune? con video

Rullo di tamburi….Sìori e sìore, i giochi sono fatti: ecco a voi S28Mag!

Ebbene sì: non ci bastava la web tv. Che problema c’è? Perypezye Urbane ha sempre creduto nell’immagine dell’artista che, mentre alberga nella sala prove, strizza l’occhio a Bruxelles e titilla il suo netbook in cerca di notizie. Una sala non è solo un cubo a sei facce, ma un qui e ora, e nelle tele-telai culturali che si stanno profilando all’orizzonte è importante avere il coraggio di farsi travolgere dall’energia dell’attualità.

Andiamo dritti al tema di questo primo numero: il bene comune. Occupare, ops scusate, liberare: quel diritto collettivo, che ci riporta all’annosa questione di chi controlla la stretta relazione fra l’urbanizzazione, la produzione e l’uso delle eccedenze. Read More